Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’…

…e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.

Cominciava così Lucio Dalla la sua L’anno che verrà e qui, quando finirà l’emergenza, sarà come iniziare un nuovo anno, anzi, una nuova era.

Nessuno avrebbe immaginato questa situazione solo qualche mese fa e invece, eccoci qui, chiusi nelle nostre case, impauriti e, qualche volta, soli…così come me, che vivo nella mia casetta dal panorama mozzafiato, come ti ho raccontato varie volte, lontano da Desirée e dalla mia famiglia: ho deciso così per il bene di tutti.

Il lavoro è fermo e tutti aspettiamo il momento d’iniziare anche se lo vediamo lontano, soprattutto la settimana Santa, per noi la più importante dell’anno, con i suoi riti meravigliosi che culminano nel giorno di Pasqua, il giorno del Gioia per noi; si Gioia al maschile perché è il Cristo Risorto quello che aspettiamo, per, come canta Vinicio Capossela, portarlo a mangiare insieme a noi, come uno di noi.

Quest’anno la festa del Gioia non c’è stata, come quell’esplosione di vita e profumi che annuncia la primavera: la Cavalcata di San Giuseppe.

È un duro colpo per noi, ma questo virus è come se togliesse tutto, a cominciare dalla vita per finire alle nostre tradizioni, che sono radici profonde nel terreno della nostra anima.

Vedo però, che voi lì al nord lottate e non mollate e allora anche noi siamo qui ad aspettare e immaginare quello che ci sarà dopo, un dopo nel quale nasceremo nuovamente e, come facevamo instancabilmente prima, saremo qui ad accogliervi ogni giorno per accompagnarvi nel viaggio attraverso la bellezza umana e architettonica della nostra Scicli.

Comincerò a raccontarti l’estate con quei giorni dove la luce attraversa e fa male, con quel cielo grande che spalanca il cuore e non delude mai, così come canta Mango e cantavamo insieme quando studiavamo all’università.

La mia città è questo, con le spiagge di sabbia dorata, ondulata da dune che degradano verso un mare cristallino e ricco di un pescato da gustare la sera sulle basole barocche di Via Francesco Mormina Penna o dei vicoli e le piazze del centro, insieme a un calice di Grillo o Cataratto.

Sarà un’estate speciale, diversa, con sicuramente la Cavalcata a regalare una sera d’agosto unica al suono delle ciaccare, la festa dell’Addolorata a settembre, come da secoli non accadeva e, forse, il Gioia: noi lo aspettiamo e speriamo di vederlo insieme a te che finalmente potrai viaggiare attraverso la nostra, meravigliosa, Italia.

Ma l’estate sarà solo l’antipasto di un autunno diverso, dove poter visitare i nostri monumenti: chiese, palazzi nobiliari, musei, raccontati con una passione unica tra le città del Val di Noto perché noi sciclitani amiamo la nostra città e ancor di più raccontarla a chi viene a visitarla: parleremo del Commissariato di Vigata, di come il Commissario Montalbano, Augello, Fazio e Catarella sono di casa ormai.

Illustreremo la particolarità del Cristo di Burgos, quello che tutti chiamano in gonnella, della nostra Madonna a Cavallo, l’unica Vergine guerriera della cristianità.

Ti faremo rivivere i fasti della nostra nobiltà tra i saloni di Palazzo Bonelli-Patanè e dell’arte dello speziale all’interno dell’Antica Farmacia Cartia.

E poi i nostri magnifici templi: San Bartolomeo, San Giovanni, Santa Maria la Nova per poi salire dapprima a Chiafura per mostrarti come vivevano nelle grotte i nostri padri e, infine, ancora più su, in cima al colle San Matteo da dove, vicino al vecchio duomo, potremo vedere tutta la città distendersi fino al mare.

L’autunno, però, a Scicli non finisce qui e andremo insieme a tutti, a cantare le Canzoncine all’Immacolata e ci sentiremo ancora più uniti che mai tra le strade, in mezzo alla gente, così capirai cosa vuole dire sentirsi sciclitani.

Alle porte di un Natale speciale fra presepi settecenteschi e in grotta, di famiglie nobiliari e di chi di nobile ha un grande cuore gettato su tavole piene di pastizza, il nostro piatto, del quale non ci si stanca mai per giorni, quasi fino ad arrivare a Capodanno e festeggiare tutti insieme, in una delle vie più belle del mondo, un nuovo anno sicuramente migliore di questo, nel quale abbracciaci sarà ancora più bello, nella mia Scicli che sicuramente sarà anche la tua.
Un abbraccio
Vincenzo